[Recensione] Miss Bee e il cadavere in biblioteca - Alessia Gazzola

 

«Aveva imparato dall'esperienza che ognuno deve agire per sé e soprattutto che suggerirgli qualcosa equivaleva a mostrare al leone una gazzella al posto di un antilope oppure l'antilope al posto della zebra. Il leone su qualcosa si sarebbe comunque avventato e lei non era pronta a vedere sbranato nessuno.»  

Buongiorno!

Eccoci con una nuova recensione dopo un bel po' di tempo: Miss Bee e il cadavere in biblioteca di Alessia Gazzola.

Titolo: Miss Bee e il cadavere in biblioteca
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Pagine: 256

Londra, anni Venti del Novecento. Beatrice Bernabò, detta Miss Bee, è una ventenne italiana che vive nella capitale inglese da qualche anno. Insieme alle sorelle, Beatrice si è trasferita al seguito del padre Leonida, docente di italianistica all’Università. Il mandato del padre gode della protezione dell’ambasciatore italiano in UK, che non può che essere fascista.
Invitata a cena dalla nobile dirimpettaia, Mrs Ashbury – vedova e madre di un unico e affascinante figlio, il conturbante Christopher detto Kit – Beatrice si trova suo malgrado in mezzo a un giallo che è al contempo un triangolo amoroso: se non è colpevole l’uno, lo è l’altro. Ma lei di chi è innamorata, dell’uno o dell’altro?
Ambientata nel mondo patinato e decadente dell’aristocrazia britannica al risveglio dall’incubo della Prima Guerra Mondiale, tra seducenti visconti e detective che sognano di tagliar loro la testa come nella rivoluzione francese, questa avventura di Miss Bee è una frizzante e incantevole combinazione di suggestioni – da Agatha Christie a 
Downton Abbey, dai romanzi di Frances Hodgson Burnettfino a Bridgerton – cui si aggiunge l’inconfondibile unicità del tocco di Alessia Gazzola.


Recensione


Finora Alessia Gazzola l'avevamo conosciuta attraverso storie di donne moderne alle prese con indagini e misteri. Ecco invece che in questo libro veniamo catapultati nel 1924 con la protagonista Beatrice Bernabò, giovane donna italiana a Londra nelle improvvisate vesti investigative.
Il tutto si svolge, secondo la nostra opinione, come all'interno di una delle indagini di Hercule Poirot di Agatha Christie: pochi nobili ospiti, apparentemente nessun legame tra di loro, una tragedia che non è quel che sembra.

«In mezzo ai guai di cui parlavi prima, vedi di inserire - e risolvere - anche la ragazza italiana.»

Beatrice Bernabò è una giovane italiana di 22 anni trasferitasi a Londra con la famiglia al seguito del padre. Nel suo tentativo di stringere legami con personaggi della nobiltà inglese durante una cena, improvvisamente viene coinvolta in un caso di morte sospetta di cui si occuperà il giovane ispettore Archer Blackburn.
La protagonista si dimostra tenace, curiosa, con un buon istinto e di mentalità aperta. Non si lascia mettere i piedi in testa e non permette che siano gli altri a prendere decisioni per lei: è proprio questo suo aspetto che ce l'ha fatta apprezzare tanto.
Beatrice risulta essere, inoltre, decisamente più avanti rispetto alle donne e alle persone del suo tempo, quasi più moderna, tanto nelle idee quanto nel comportamento. Purtroppo per Beatrice non è lei a cercare i guai, sono loro a cercare lei.
Inizialmente avrà a che fare con un giovane nobile, Kit Ashbury, ma ben presto farà la conoscenza di un affascinante Lord inglese. Cosa c'entrano questi due giovani uomini con quanto successo durante la fatidica cena? Perché sembrano essere inevitabilmente coinvolti nelle vicende? Sono davvero quello che sembrano?
Si tratta di un giallo dalle tinte romance, in cui però l'aspetto romantico non risulta predominante né il punto centrale del racconto (per fortuna, ci viene da aggiungere).
La narrazione avviene in terza persona da parte di un narratore esterno onnisciente che alterna - anche all'interno di uno stesso capitolo - i punti di vista dei vari personaggi, presentandone dubbi e riflessioni.
Questa scelta stilistica permette sicuramente al lettore di avere una prospettiva generale della storia migliore e più completa.
Nel complesso Beatrice e Julian, Lord Washbourne, sono ben caratterizzati, ma gli altri personaggi rimangono un po' troppo sullo sfondo e non sempre si dà loro la possibilità di farsi conoscere dal lettore.
Speriamo che abbiano l'opportunità di emergere nei prossimi libri!
Ci siamo divertite a cercare di capire come fossero andate realmente le cose e chi fosse il colpevole. Alessia Gazzola ci ha accompagnate gradualmente e per tappe alla scoperta della verità.
Siamo curiose di scoprire come crescerà il personaggio di Beatrice e come si evolveranno le cose per lei.

Miss Bee e il cadavere in biblioteca è il primo libro di una trilogia composta da:
  1. Miss Bee e il cadavere in biblioteca
  2. Miss Bee e il principe d'inverno
  3. Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata
Tutti e tre i romanzi sono stati già pubblicati.


 

Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5


S. & B.

@_inkworlds_ 

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