[Recensione] Weyward - Emilia Hart
Avevo la natura nel cuore, mi disse. Come lei e sua madre prima di lei. C'era qualcosa in noi - le donne Weyward - che ci teneva fortemente legata al mondo naturale.
Buongiorno readers!
Oggi siamo qui con Weyward di Emilia Hart, un libro che per noi Γ¨ stato una bellissima scoperta.
Autore: Emilia Hart
Editore: Fazi Editore
Pagine: 404
Tre donne. Cinque secoli. Un segreto. La caccia alle streghe non Γ¨ mai finita.
Hanno fatto di tutto per metterci in gabbia, ma una donna Weyward sarΓ sempre libera e selvaggia.
2019. Con il favore del buio della sera, la trentenne Kate fugge da Londra alla volta del Weyward Cottage, una vecchia casa di campagna ereditata da una prozia che ricorda appena. Avvolta da un giardino incolto su cui torreggia un acero secolare, la dimora la proteggerΓ da un uomo pericoloso. Presto, perΓ², Kate inizierΓ a capire che le sue mura custodiscono un segreto molto antico.
1942. Mentre la guerra infuria, la sedicenne Violet Γ¨ ostaggio della grande e lugubre tenuta di famiglia. Vorrebbe soltanto arrampicarsi sugli alberi e poter studiare come suo fratello, ma da lei ci si aspetta tutt’altro. Un pensiero inquietante, poi, la tormenta: molti anni fa, poco dopo la sua nascita, la madre Γ¨ scomparsa in circostanze mai chiarite. L’unica traccia di sΓ© che ha lasciato Γ¨ un medaglione con incisa la lettera W.
1619. La solitaria Altha, cresciuta da una madre che le ha trasmesso il suo amore per il mondo naturale, viene accusata di stregoneria; rinchiusa nelle segrete di un castello, presto sarΓ processata. Un contadino del villaggio Γ¨ morto dopo essere stato attaccato dalla propria mandria, e la comunitΓ locale, coesa, ha puntato il dito contro di lei: una donna insolita. E le donne insolite fanno paura.
Ma le Weyward appartengono alla natura. E non possono essere addomesticate. Intrecciando con maestria tre storie che attraversano cinque secoli, Emilia Hart ha dato vita a un potente romanzo sulla resilienza femminile e sulla forza salvifica della solidarietΓ tra donne in un mondo dominato dagli uomini.
Hanno fatto di tutto per metterci in gabbia, ma una donna Weyward sarΓ sempre libera e selvaggia.
2019. Con il favore del buio della sera, la trentenne Kate fugge da Londra alla volta del Weyward Cottage, una vecchia casa di campagna ereditata da una prozia che ricorda appena. Avvolta da un giardino incolto su cui torreggia un acero secolare, la dimora la proteggerΓ da un uomo pericoloso. Presto, perΓ², Kate inizierΓ a capire che le sue mura custodiscono un segreto molto antico.
1942. Mentre la guerra infuria, la sedicenne Violet Γ¨ ostaggio della grande e lugubre tenuta di famiglia. Vorrebbe soltanto arrampicarsi sugli alberi e poter studiare come suo fratello, ma da lei ci si aspetta tutt’altro. Un pensiero inquietante, poi, la tormenta: molti anni fa, poco dopo la sua nascita, la madre Γ¨ scomparsa in circostanze mai chiarite. L’unica traccia di sΓ© che ha lasciato Γ¨ un medaglione con incisa la lettera W.
1619. La solitaria Altha, cresciuta da una madre che le ha trasmesso il suo amore per il mondo naturale, viene accusata di stregoneria; rinchiusa nelle segrete di un castello, presto sarΓ processata. Un contadino del villaggio Γ¨ morto dopo essere stato attaccato dalla propria mandria, e la comunitΓ locale, coesa, ha puntato il dito contro di lei: una donna insolita. E le donne insolite fanno paura.
Ma le Weyward appartengono alla natura. E non possono essere addomesticate. Intrecciando con maestria tre storie che attraversano cinque secoli, Emilia Hart ha dato vita a un potente romanzo sulla resilienza femminile e sulla forza salvifica della solidarietΓ tra donne in un mondo dominato dagli uomini.
Recensione
Che dire? Weyward Γ¨ stata una meravigliosa scoperta. Inizialmente ci siamo fatte condizionare dalla copertina e non eravamo convintissime della scelta di lettura. La trama, poi, sembrava un pochino lontana dal nostro solito genere letterario. Superato questo scoglio iniziale, perΓ², ci siamo innamorate delle tre protagoniste e abbiamo faticato a mettere giΓΉ il libro.
Dopotutto sono una Weyward, e sono una selvaggia dentro.
Si tratta di una storia di resilienza, potere e rivincita femminile. Le vicende seguono la vita di tre donne Weyward nate in secoli diversi, accomunate da un profondo legame con la natura e da una vita difficile dovuta a incontri con uomini sbagliati. Altha, Violet e Kate riescono a trovare il modo di "comunicare" tra loro attraverso i secoli e di superare le difficoltΓ grazie alla propria forza d'animo.
La storia Γ¨ narrata attraverso il molteplice POV e solo quello di Altha Γ¨ in prima persona.
C'era qualcosa in noi - le donne Weyward - che ci teneva legate al mondo naturale. […] gli animali, gli uccelli, le piante ci lasciano entrare riconoscendoci come simili. Ecco perchΓ© le radici e le foglie si piegano cosΓ¬ facilmente sotto le nostre dita […]. Ecco perchΓ© gli animali accolgono il nostro abbraccio.
Le tre protagoniste diventano a poco a poco sempre piΓΉ consapevoli del proprio potere e dei propri diritti, riuscendo a ottenere giustizia e prevalendo su coloro che le avevano sottovalutate e sfruttate.
Con questo libro Emilia Hart Γ¨ riuscita, secondo noi, a dare una voce a tutte quelle donne che hanno subito ingiustizie e violenze e a dar loro la forza e il potere necessari per ribaltare le proprie sorti.
Ci teniamo a far presente che sarebbero stati necessari alcuni trigger warning a inizio libro, perchΓ© vengono trattati argomenti molto sensibili e difficili ai danni delle donne.
Riteniamo comunque che sia un libro veramente scritto bene e coinvolgente e che ci Γ¨ piaciuto davvero molto.
Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
S. & B.
@_inkworlds_

